4 | Simbologia

IL RITO DEL BATTESIMO Il senso del Battesimo non si spiega solo a parole, va compreso nel rito. Le decorazioni figurative infatti nell’arte sacra le sono spesso a corredo; anche se di tono minore non vanno sottovalutate nel loro ruolo. Esse attivano una funzione nell’impiego dei segni e simboli più ricorrenti. I segni del battesimo indirizzano alla partecipazione, i simboli alla interpretazione del mistero divino.

Cosa è un simbolo e cosa è un segno? Il simbolo è ‘qualcosa che significa qualcos’altro ‘, è plurimo. Il segno è un solo significato, preserva dai pericoli, anche se gli stessi segni sono resi spesso attraverso forme simboliche, quindi di entrambi si dovrebbe possedere i codici, comprenderli significa allontanarsi dai pericoli, come accade nei codici stradali. Il codice di lettura però è dei popoli e delle epoche, appartengono al tempo, se una civiltà li allontana dalla memoria, non ne riconosce il linguaggio.

SEGNI Tre sono i segni (o meglio i simboli) principali del battesimo: l’acqua – la luce – l’olio. L’acqua purifica, la luce vince l’oscurità, l’olio protegge.

SIMBOLI Simbolo deriva dal greco Symbolon, dal verbo symbàllo = gettare insieme, mettere insieme, confrontare.

  • La porta Il battezzato viene atteso sulla soglia, viene accolto dalla comunità. La porta della chiesa è aperta, segno più esplicito dell’accoglienza.
  • Il nome di ogni uomo è sacro. Il nome è l’icona della persona. Esige il rispetto, come segno della dignità di colui che lo porta.
  • La croce esprime il sigillo di Cristo su colui che sta per appartenergli e significa la grazia della redenzione
  • La Veste bianca La veste che viene consegnata al bambino è il vestito che dovrà indossare ogni giorno della sua vita: è l’abito dei giusti. Il bianco della veste si riferisce a tutto ciò che è puro, non contaminato; è il monito a fuggire il male. La veste bianca è il simbolo del perdono.
  • La candela rappresenta l’accoglienza della luce da parte del battezzato. Essa viene accesa alla fiamma del cero pasquale che rappresenta la fede. La candela è la piccola luce che guida quotidianamente la vita di ciascuno.
  • L’Effatà significa “apriti”, ed è il ricordo delle parole che Gesù rivolge al sordomuto per guarirlo.
  • Il fonte battesimale è il cuore del battistero, la vasca che conduce alla vita attraverso l’acqua salvifica.

La fonte di parte di questa riflessione è tratta da una serie di conferenze dal titolo “I linguaggi del sacro” tenutesi a cura di Don Paolo Tomatis e di Morena Baldacci nel corso del 2010 presso la Facoltà Teologica di Torino.


 

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1. LONGINO | 2. MATTEO | 3. MARCO | 4. SANT’AGOSTINO | 5. SAN GREGORIO | 6. LUCA | 7. GIOVANNI | 8. SANT’AMBROGIO | 9. ANGELO ORANTE | 10. BATTESIMO |

1 Longino 2 Matteo 3 Marco 4 Sant'Agostino 5 San Gregorio 6 Luca 7 Giovanni 8 Sant'Ambrogio 9 Angelo orante 10 Battesimo FronteBattistero

 Keyplan 11 Carità 12 Fede 13 Speranza 14 Prudenza

11. CARITÀ (teologale) rappresentata da una madre con in braccio un bambino; simbolo: l’allattamento; altra figura biblica, la colomba. | 12. FEDE (teologale) rappresentata da una donna coperta da un velo bianco, con le mani congiunte; associata al Liocorno, simbolo di castità, con gli occhi bendati e con una fiaccola in mano. Simboli della fede sono anche l’Anello, la fiaccola in mano, la croce, la corona stellata. | 13. SPERANZA (teologale) come simbolo cristiano era rappresentata da una donna appoggiata ad un’ancora, con gli occhi rivolti al cielo. | 14. PRUDENZA (cardinale) qui la figura a N-E ha perso gli attributi, individuarla come tale è ad esclusione (tra le altre tre cardinali Giustizia, Fortezza, Temperanza). Solitamente rappresentata da una giovane donna con un serpente attorcigliato intorno ad una freccia: il serpente è simbolo di sapienza e quindi di prudenza (Cristo esortava gli uomini ad essere prudenti come il serpente). E’ rappresentata anche da una donna o una figura a piu’ teste, di cane, leone e volpe che simboleggiano il passato, il presente e il futuro.

Analogie e associazioni avanzate in via ipotetica: sono dedotte liberamente sulla base delle figurazioni e sui segni deducibili della tradizione.