6 | Stampa 3D

Per ovviare al fatto di porre o meno un filtro alle uscite deumidificanti, sui fori di aerazione del setto murario perimetrale sono state poste delle cornici in finto cotto e realizzate con la stampante 3D. Dato che le ordinarie manutenzioni di pulizia avvengono con lo scopettone, al fine di evitare danni a cornici in vera terracotta si è optato per questa soluzione alternativa. L’azienda Filoalfa di Cassinetta di Lugagnano ha realizzato appositamente un filo in ABS e PLA per sperimentarne l’impiego in cappella. Il filo destinato alla stampa 3D dei piccoli pezzi sostitutivi segue la cromia originale del cotto Lombardo espresso nella modellazione e nella statuaria del Battistero.


RICOSTRUZIONI con scanner 3d

Alcune appendici mancanti dei gattoni e dei pinnacoli del Battistero sono stati modellati grazie alla scansione in 3D; l’impossibilità in alcuni casi di muoversi a 360° intorno all’oggetto da scansionare ha richiesto l’integrazione di questa nuova tecnica con quella più tradizionale rappresentata dal calco con gomme siliconiche.

La grande potenzialità della scansione 3D risiede tuttavia nelle operazioni di manutenzione preventiva: la possibilità di campionare ed archiviare modelli delle parti del monumento nel suo stato di integrità consentirà in futuro, quando si verificheranno eventuali distacchi o rotture, di sostituire gli ammanchi nell’esattezza della loro ‘parte originale’, senza dover ricorrere ad associazioni analitiche o a studi storiografici.

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